Hyundai i40 Business, la Station Wagon nata per i professionisti

L'ultimo restyling ha reso la coreana particolarmente adatta alla flotta aziendale: ecco tutte le novità.

L'ultimo restyling ha reso la coreana particolarmente adatta alla flotta aziendale: ecco tutte le novità. - Noleggio a lungo termine

In un connubio tra eleganza e sportività, la linea della Hyundai i40 è stata ritoccata sotto molti aspetti, in particolare si nota una nuova griglia della calandra, alcune modifiche ai gruppi ottici e dei nuovi fendinebbia a Led. Nonostante abbia un'anima coreana, questa spaziosa familiare lunga 477 cm è stata progettata in Europa, com'è ben visibile soprattutto negli interni.

noleggio Hyundai i40

L'abitacolo colpisce positivamente sotto moltissimi punti, in primis per l'abbondanza di spazio per tutti i passeggeri, anche quelli posteriori, i quali vengono accolti su poltrone molto comode; soddisfacente anche la presenza di numerosi portaoggetti capienti.
Impressionante anche la qualità dei materiali utilizzati per rifinire la plancia e la consolle, dominata da un'appariscente blocco centrale, con un display da 7”.

noleggio Hyundai i40

Capitolo bagagliaio: molto facile da usare grazie al pratico portellone e con uno spazio ben strutturato, ha una capienza dai 553 ai 1719 litri.

La i40 è stata disegnata per chi macina molti chilometri al giorno: la poltrona perfettamente regolabile, la strumentazione ben leggibile e la risposta del motore silenzioso ma vigoroso, rendono i lunghi viaggi estremamente piacevoli e confortevoli.

noleggio Hyundai i40

Nonostante le grandi dimensioni, la coreana si lascia apprezzare anche in città, dove lo sterzo leggero e la fluidità del motore rendono più facile la guida nei piccoli spazi e nel traffico.
 

In definitva, grazie a un buon rapporto qualità-prezzo, la Hyundai i40 è un'ottima alternativa per i manager e i professionisti che viaggiano molto e hanno bisogno quindi di noleggiare un'auto moderna, dal grande comfort e dallo spazio abbondante.

30 novembre 2015
Pubblicato da Roberto La Sala