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Mercedes Classe E: il piacere di lasciarsi guidare

L'avvento della nuova berlina tedesca segna una svolta importante per la guida autonoma.

Da Facilerent

Con la nuova Classe E, la Mercedes ha compiuto un significativo passo verso l’Intelligent Drive, ovvero la guida autonoma. La casa tedesca qualche mese fa aveva già ricevuto la licenza da parte dello stato del Nevada per compiere alcuni test su strada, risultando la prima vettura al mondo a ottenere tale benestare.

Parlando dell’estetica, la Classe E (giunta alla decima generazione) si presenta con un look diverso rispetto ai soliti canoni stilistici della Casa della Stella, grazie al design molto più fluido e d’impatto; inoltre la vettura è lunga 4 metri e 92 centimetri, con un passo di 2,93 metri.

La vera rivoluzione ha luogo però all’interno del veicolo, in cui spiccano un gran numero di innovazioni tecnologiche, le quali garantiscono un livello di comfort mai sperimentato finora. Di grande impatto il doppio display da 12,3″, dal quale è possibile gestire tutto l’infotainment.
Le tecnologie offerte dalla Classe E puntano a ridurre al minimo lo stress del guidatore: da notare, sotto questo punto di vista, il Brake Assist (assistente alla frenata) con riconoscimento automatico di pedoni e il controllo della stanchezza del guidatore.

Il vero punto di forza è sicuramente il sistema Drive Pilot, che introduce le prime logiche della citata guida autonoma. In primis, tramite il Distance Pilot Distronic, è possibile tenere la distanza di sicurezza e seguire l’auto che precede fino a una velocità di 210 km/h, mentre lo Steering Pilot permette di tenere correttamente l’auto nella corsia e seguire l’andamento delle curve, con una velocità massima di 130 km/h. Questo sistema sarà utile anche in caso di traffico, attivandosi automaticamente fino a 30 secondi dopo dallo stop dell’auto, rendendo meno pesante il lavoro di pedali in caso di code.
Anche i limiti di velocità sono impostabili tramite lo Speed Limit Pilot, il quale adatta automaticamente l’andatura in base al percorso.


Fonte: Fleetmagazine.com